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Fino a venerdì il tempo non subirà profonde variazioni, soffierà föhn, ma avremo anche nuvole e rovesci.

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Musica

ARMONIA TRA TRADIZIONE E MODERNITÀ

Innsbruck coltiva il patrimonio musicale della città e si nutre di musica contemporanea. Gli organizzatori degli eventi e gli interpreti coinvolti invitano gli amanti della musica a intraprendere un viaggio nel tempo, portandoli negli universi sonori della musica antica e classica, della musica popolare tradizionale e di quella d’orchestra, della nuova musica e delle avanguardie.

Nessun altro genere artistico stimola tanto le nostre emozioni come la musica. Essa attraversa il nostro corpo, tocca il nostro essere più intimo e avvolge la nostra anima. Non ogni tipo di musica colpisce tutti allo stesso modo, ma nessuno può sfuggire alla sua magia. Dal Festival della Musica Antica a Heart of Noise, dai concerti sinfonici a quelli in piazza, gli organizzatori di eventi, i festival e gli ensemble di Innsbruck tessono un arazzo di suoni attraverso il tempo fino ai giorni nostri.

Chiesa di corte, Innsbruck
Chiesa di corte, Innsbruck
Leopoldsbrunnen/Kaiserliche Hofburg

CAPITALE DELLA MUSICA ANTICA

Tra il XV e il XVIII secolo Innsbruck era un centro nevralgico della musica a livello mondiale. Alla corte di Innsbruck dell’imperatore Massimiliano I conversero compositori del calibro di Heinrich Isaac, Ludwig Senfl e Paul Hofhaimer. Gli arciduchi successivi, come Ferdinando II, Leopoldo V e Ferdinando Carlo, disposero di rinomate cappelle di corte e promossero l’opera come forma d’arte.
Leopoldo V fece costruire il primo teatro con struttura indipendente a nord delle Alpi. Ferdinando Carlo, invece, fece realizzare un teatro d’opera a metà del XVII secolo e portò a Innsbruck Pietro Antonio Cesti, uno dei più famosi compositori d’opera dell'epoca.
Nel XX secolo l’insegnante di musica e fagottista di Innsbruck Otto Ulf contribuì a far rivivere la musica del Rinascimento e del Barocco. Nel 1963, viole e clavicembali, cornetti, tromboni barocchi e liuti risuonarono nella Sala Spagnola del Castello di Ambras, dando vita ai Concerti del Castello di Ambras.
Nel 1972 seguì l’Accademia estiva internazionale e nel 1976 Ulf fondò le Settimane della Musica Antica. Le notevoli opere liriche sono da allora il cuore di questo festival e contribuiscono ad alimentare la fama di Innsbruck come fulcro della musica antica in Europa. Oltre al Tiroler Landestheater, i concerti in programma si svolgono, tra l’altro, presso la Sala dei Giganti del Palazzo imperiale, la Chiesa dei Gesuiti e la Chiesa di corte.

La musica dà anima all’universo.
Platone, filosofo greco

CITTÀ DELL’ORGANO

La Chiesa di Corte non custodisce soltanto le colossali statue bronzee degli uomini neri che vegliano sul cenotafio dell’imperatore Massimiliano I. Sopra la porta occidentale della sacrestia si trova l’organo di Ebert, che ha più di 450 anni. Questo strumento, che il tempo ha conservato quasi intatto, fu costruito dall’organaro di Ravensburg Jörg Ebert tra il 1555 e il 1561 ed è oggi il più grande organo rinascimentale dell’Austria.

Ma non è tutto: si tratta di uno dei più antichi organi rinascimentali al mondo su cui è tuttora possibile suonare ed è il fiore all’occhiello dei concerti d’organo che si tengono presso questa chiesa su base regolare. Durante i concerti, le portelle decorate artisticamente dell’organo Ebert si aprono e lasciano spazio al suono inebriante di questo strumento storico straordinario che inonda la chiesa, trasformandola in un voluminoso corpo risonante.

Ogni tre anni si ritrovano a Innsbruck giovani organisti da tutto il mondo in occasione del concorso internazionale d’organo Paul Hofhaimer. Ai vincitori spetta di esibirsi, naturalmente, nel loro concerto finale sul re dei tanti organi di Innsbruck: l’organo di Ebert.

Tiroler Landestheater
Tiroler Landestheater
Organo di Ebert, Chiesa di corte
Organo di Ebert, Chiesa di corte

SOTTO L’INCANTESIMO DELLA MUSICA DA FIATO

Mentre gli organi possono sopravvivere per secoli con la giusta cura e, se restaurati con amore, mantengono la propria paradisiaca qualità sonora, gli ottoni hanno una data di scadenza. Questo dipende dal materiale: dopo un po’ di tempo, il metallo comincia a mostrare segni di usura irriparabili.

Al tempo di Massimiliano I, Norimberga era un polo della produzione di strumenti in ottone. I trombettieri di corte e gli strumenti che si trovavano in quel tempo alla corte di Innsbruck provenivano proprio da lì. Fu solo nel XIX secolo che artigiani boemi introdussero questa tecnica artigianale in Tirolo.

Eppure, la musica da fiato appartiene alla tradizione tirolese come quasi nessun’altra e trova le sue origini nelle bande militari che davano concerti pubblici, suonavano nei caffè e arricchivano così la vita musicale di Innsbruck.

Concerti Promenade si allacciano alla tradizione della vecchia musica austriaca per ottoni. Ensemble di fiati, ottoni e big band si esibiscono all’aria aperta nel cortile del Palazzo imperiale. Formazioni internazionali si esibiscono in questo ambiente suggestivo con suoni di diversi secoli.

Musikkapelle

LA CURA DELLA MUSICA POPOLARE

La musica popolare è stata tramandata per secoli di generazione in generazione, è saldamente radicata nella popolazione, eppure è stata maltrattata come forma d’arte e cultura. Questo fatto è cambiato nel dicembre 1966, con la fondazione dell’Associazione di musica popolare tirolese a Innsbruck. Da allora, l’associazione si è dedicata alla raccolta e alla documentazione, alla cura e alla diffusione della musica popolare. Nel 2018, l’associazione si è trasferita nella Haus der Musik, così come l’Orchestra Sinfonica del Tirolo e l’Istituto di Musicologia dell’Università di Innsbruck.

Sempre nel dicembre del 1966, si tenne il Canto dell’Avvento di Innsbruck nell’Abbazia di Wilten. L’anno seguente ebbe luogo il primo canto dell’Avvento tirolese presso la vecchia Stadtsaal. Questo evento, che ora si tiene al palazzo dei congressi e presenta cori e gruppi musicali da tutto il Tirolo, è ancora uno degli eventi più suggestivi del periodo che precede il Natale.

Non meno interessante per i musicisti della regione alpina e gli amanti della musica popolare originale è, poi, il Concorso di musica popolare alpina che si tiene regolarmente a Innsbruck. E quando i corni alpini e le fisarmoniche suonano sotto il Tettuccio d’oro e clarinetti, violini e arpe intonano melodie tradizionali nell’ambito di “Aufg‘horcht in Innsbruck – Volksmusik erobert die Stadt”, l’ambiente della città vecchia risulta altrettanto armonioso proprio come anche durante i concerti pop-up di musica antica o con le note blues e jazz del New Orleans Festival sulla piazza del mercato o le chicche classiche del repertorio della Tiroler Symphonieorchester Innsbruck (TSOI) presso la Haus der Musik.

TIROLER SYMPHONIEORCHESTER INNSBRUCK

Fondata nel 1893 in occasione della fiera regionale tirolese, l’orchestra diventò presto parte integrante del paesaggio musicale di Innsbruck. La Symphonieorchester Innsbruck iniziò ad occuparsi della musica di scena del Tiroler Landestheater, ad operare in nome dell’associazione Musikverein, acquisendo rapidamente un ruolo fondamentale anche nello sviluppo del turismo di Innsbruck grazie ad eccellenti interpretazioni di grandi opere musicali.

La TSOI è da tempo uno dei fiori all’occhiello musicali della città a livello internazionale. Oltre alle opere classiche, il suo repertorio include musica contemporanea e anteprime e prime, soprattutto di compositori austriaci.

La musica non è nelle note, la musica è tra le note.
Wolfgang Amadeus Mozart, compositore

SUONO CONTEMPORANEO

Vari gruppi e festival di alto profilo si concentrano su nuova musica, avanguardia e forme sperimentali. Con prime e rassegne come “Compositori del nostro tempo”, l’orchestra da camera InnStrumenti, fondata da Gerhard Sammer, introduce il pubblico alle ultime tendenze musicali, con un’attenzione particolare alla promozione dei giovani solisti. Ma anche Klangspuren Schwaz, il più grande festival di musica contemporanea dell’Austria occidentale, è un ospite regolare di Innsbruck.

Heart of Noise, invece, celebra il crossover tra le forme d’arte attuali. Gli organizzatori combinano performance, arte digitale e media, film e architettura con la musica. Tra le altre cose, il festival sfrutta lo spazio pubblico antistante alla Haus der Musik, estendendolo temporaneamente con un intervento architettonico per trasformarlo in un palco, una lounge e uno spazio sperimentale in uno.

Incorniciato dal Palazzo imperiale, dalla Chiesa di corte, dal Museo d’Arte Popolare e dal Museo Regionale del Tirolo, questo festival mostra anche che la città della musica di Innsbruck è capace di combinare classico e moderno, tradizione e avanguardia, trasportando gli spettatori in meravigliosi e speciali mondi sonori, attraverso i secoli fino ai giorni nostri.

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