14 agosto 2026
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Lingua originale dell'articolo: Deutsch Informazioni Traduzione automatica. Velocissima e quasi perfetta.

Oggi è una giornata estiva splendidamente calda e vogliamo rifugiarci al fresco, dove le pecore trascorrono le loro vacanze estive: vicino al Goetheweg, sull’ Nordkette. Partiamo dall’ Hungerburg con la Nordkettenbahn per raggiungere l’ Seegrube e prendiamo subito la cabinovia Hafelekar, poiché oggi il nostro punto di partenza è proprio in cima, alla stazione Hafelekar. 

Prima di partire per l'escursione

Una volta giunti in cima, ci acclimatiamo e visitiamo la stazione di ricerca fisica dell’ Hafelekar, situata a 2.269 metri sul livello del mare. La storica stazione di rilevamento, destinata alla misurazione e alla registrazione continua delle radiazioni cosmiche in quota, fu fondata nel 1931 da Viktor Franz Hess , considerato lo scopritore delle radiazioni cosmiche.

La stazione terrestre di ottica quantistica «Marietta Blau» è stata inaugurata nel maggio 2026 ed è collegata direttamente all’Università di Innsbruck tramite fibra ottica. La posizione è perfetta per una comunicazione quantistica sicura via satellite. Per saperne di più su Marietta Blau, leggete l’articolo di Susanne. 

Escursione lungo il Sentiero di Goethe

Partiamo a est della stazione a monte, seguendo il sentiero segnalato Goetheweg in direzione del rifugio Pfeishütte. Lo stretto sentiero in quota richiede concentrazione. Per goderci i bellissimi panorami ci fermiamo spesso. Sulla destra si apre la valle dell’Inn con una vista incredibile su Innsbruck. Curiosità: anche se ci troviamo a oltre 2.000 metri sul livello del mare, siamo ancora nel territorio comunale di Innsbruck!

Il sentiero è ben segnalato e, nei tratti più ripidi, sono presenti cavi d’acciaio che fungono da corrimano per garantire la sicurezza. È facilmente percorribile, ma è indispensabile avere un passo sicuro. Lungo il percorso si gode di una splendida vista verso sud, ad esempio sul Patscherkofel, la montagna locale a sud di Innsbruck, che raggiunge i 2.246 metri di altitudine.  

Godiamo di panorami meravigliosi e mozzafiato verso nord, che si addentrano nel massiccio dell’ Karwendel. Anche la vista sulla valle dell’Inn ci lascia a bocca aperta e ci fa tirare un sospiro di sollievo.

Pecore sul Gleirschsattel

Dopo circa 35 minuti a piedi raggiungiamo il Gleirschsattel e siamo felici di avvistare le prime pecore. Una di loro si avvicina addirittura a noi. Vuole forse un po’ della nostra merenda? Niente affatto: vuole solo coccole e si gode le nostre carezze.  

VERTICI PIÙ VICINI

Chi desidera scalare un’altra vetta e lasciare un segno nel registro di vetta, può raggiungere da qui la Gleirschspitze in circa 25 minuti e condividere la propria merenda con i corvi

La croce di vetta più vicina lungo il Goetheweg in direzione del rifugio Pfeishütte è quella della Mandlspitze, che offre anch’essa una splendida vista panoramica e una vista mozzafiato sul Karwendel.

Sul bellissimo e erboso Gleirschsattel le pecore si trovano bene. Lo capiamo bene. Un luogo magico dove rilassarsi e ricaricare le energie. Così anche oggi restiamo qui e ci godiamo un’ora in compagnia delle pecore.  

Chi lo desidera può includere nella via del ritorno anche la Hafelekarspitze: basta deviare in salita sul Goetheweg in corrispondenza della segnaletica e da lì si ritorna alla stazione della funivia dell’Hafelekar.

 

 

Oggi torniamo indietro lungo il Goetheweg e ci godiamo la tranquillità e la favolosa atmosfera creata dalla luce del tramonto.

 

BELLI DETTAGLI NATURALI

Chi osserva con attenzione potrà scoprire nella roccia minerali e fossili interessanti. 

 

Ripartiamo verso la valle e prendiamo la cabinovia per la Seegrube, a circa 1.900 metri sul livello del mare. Qui è possibile godersi una bevanda fresca su una sedia a sdraio sulla terrazza soleggiata, con vista su Innsbruck. Spesso ci sono anche eventi o aperitivi al tramonto con DJ.

Oggi sulla Seegrube risuona la musica rilassante di una festa privata. Ci godiamo l’atmosfera e gli ultimi raggi di sole della giornata. Le pecore nel prato vicino non sembrano infastidite, appaiono del tutto rilassate.

Noi torniamo con la funivia all’Hungerburg. Qui fa ancora decisamente più caldo che lassù sull’Hafelekar. La nostra gita alla «rifugio estivo» delle pecore è stata davvero bella. Con queste temperature miti, un vero toccasana per il corpo e per l’anima.

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