Pantoffeltierchen
08 luglio 2026
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Lingua originale dell'articolo: Deutsch Informazioni Traduzione automatica. Velocissima e quasi perfetta.

A Zirl ha recentemente aperto i battenti un museo davvero speciale. Esso illustra le forze motrici che stanno alla base dello sviluppo del nostro pianeta e del nostro cibo, oltre al ruolo dei microbi al servizio dell’umanità. ‚mikroVERSUM’ È questo il nome di questo singolare “zoo dei microbi”, che è sulla buona strada per diventare una nuova attrazione sia per la popolazione locale che per i turisti. Se magari nel prossimo futuro si riuscirà a stabilire un nuovo “record mondiale”, l’ ‚mikroVERSUM’ sarà sicuramente sulla bocca di tutti.

Con questa inaugurazione, il nostro Paese mette brillantemente in luce il suo ruolo pionieristico, che dura ormai da 80 anni, nel campo della microbiologia. Ma attenzione: non si tratta di un museo tradizionale, bensì di una presentazione, nel vero senso della parola, «tangibile» di batteri, archeobatteri (un tempo chiamati «batteri primitivi»), funghi, alghe microscopiche e protozoi.

I visitatori, curiosi e spesso anche stupiti, entrano in un grande spazio esperienziale “abitato” da centinaia di miliardi di microbi, che si rivela un luogo di meraviglia e di piccoli miracoli. Si tratta di un «punto di riferimento didattico» di tipo completamente nuovo, di grande richiamo per il pubblico e dal design artisticamente sofisticato . Nel suo genere, è attraente in egual misura sia per la popolazione locale che per i turisti. Dopo il Giardino Botanico e lo Zoo Alpino di Innsbruck, questa attrazione porta alla ribalta la terza disciplina classica della biologia: la microbiologia.

Dopo 14 anni di preparativi, finalmente ci siamo

L’unico museo al mondo specializzato esclusivamente in microrganismi è l’ Micropia di Amsterdam. Gli altri musei e centri scientifici trattano in parte il tema dei microrganismi oppure propongono mostre temporanee sull’argomento. 14 anni dopo, dopo innumerevoli tentativi, richieste di finanziamento e colloqui, in Tirolo è finalmente giunto il momento: il ‚mikroVERSUM’ Zirl è la prima istituzione nell’area di lingua tedesca dedicata esclusivamente agli organismi più piccoli. Questo nuovo centro della conoscenza riflette il lavoro che decine di scienziati dell’Università di Innsbruck o dell’ MCI svolgono quotidianamente. Con le loro eccellenti competenze specialistiche, sono stati anche tra i fondatori di questo «microzoo».

L'esempio di Amsterdam

In realtà voleva solo «spiegare la scienza in modo avvincente», mi racconta il fondatore del centro scientifico di Zir ( MikroVERSUM), Univ.Prof. Dr. Heribert Insam durante la mia visita. In quel momento sta proprio accompagnando una classe di Z Kematen attraverso la mostra. Dopo aver visitato la mostra sui microbi allo zoo di Amsterdam nel 2012, per lui era chiaro: «Una struttura del genere farebbe davvero comodo al Tirolo, con la sua grande tradizione, riconosciuta a livello mondiale, nella ricerca microbiologica». Quasi come anticipazione, ha creato il suo interessantissimo sito web Mikromondo , in cui anticipava anche il concetto della mostra.

Pochi lo sanno: il Tirolo è all’avanguardia nella ricerca microbiologica

Per quanto possa sembrare incredibile, il Tirolo è un pioniere a livello mondiale nella ricerca e nello sviluppo microbiologico. A Kundl, i ricercatori tirolesi Dr. Ernst Brandl e l’ Dr. Hans Margreiter nel 1954 qualcosa che le grandi multinazionali, con investimenti milionari, non erano riuscite a realizzare. In un birrificio in disuso, appartenente all’ ‚Biochemie Kundl‘, svilupparono la prima penicillina al mondo somministrabile per via orale. Fu una pietra miliare nel campo farmaceutico.

Questo successo si basa anche sul fatto che l’Università di Innsbruck vanta una lunga e brillante tradizione nel campo della microbiologia. Qui si è iniziato fin da tempo a studiare come i microrganismi vivono, agiscono e influenzano il nostro mondo. Da notare: ancora oggi l’azienda « Sandoz », con sede a Kundl, è l’ultimo produttore di antibiotici in Europa.

Senza microrganismi, sulla Terra non ci sarebbe più nulla di “divertente”

Sebbene il termine «microrganismi» sia talvolta oggetto di notizie negative, una vita senza di essi non è possibile. Se tutti i microrganismi, dai batteri ai funghi, dai lieviti agli archei fino ai protozoi, scomparissero in un colpo solo, la vita sulla Terra verrebbe praticamente spenta. Non è solo la sopravvivenza umana a dipendere direttamente da questi microrganismi. Essi depurano l’acqua, degradano le sostanze inquinanti, rendono il cibo digeribile per l’uomo e risolvono i problemi causati dall’uomo. È proprio questo il tema centrale del «mikroVERSUM».

L’ mikroVERSUM eil suo avvincente approccio alla divulgazione scientifica

Per l’ Heribert Insam, il microcosmo svolge un’importante funzione educativa. «Oltre agli animali e alle piante, i microrganismi costituiscono il terzo grande gruppo nel concerto della vita. Tuttavia, la conoscenza al riguardo è molto meno diffusa rispetto a quella sulla vita delle marmotte, degli elefanti o delle piante». Il professore universitario, oggi emerito, è ancora vivo nella memoria di molti di noi: su proposta di uno dei suoi dottorandi, dal 2020 ha coordinato il monitoraggio delle acque reflue in tutta l’Austria per il coronavirus. Oggi, questa attività è portata avanti dall’ AGES (Agenzia austriaca per la salute e la sicurezza alimentare), che rileva regolarmente anche i virus RSV e influenzali. Questi dati costituiscono la base per una migliore previsione delle ondate epidemiche e supportano le misure di prevenzione. È stata così raggiuntaun’altra pietra miliare tirolese nella ricerca microbiologica.

Si tratta di un ampio mandato educativo al quale Insam si è sempre sentito impegnato. Che si tratti di capire da dove provenga la maggior parte dell’ossigeno del nostro pianeta, quanti microbi popolino il corpo umano o come si riesca a sfruttarli per produrre energia: sono domande avvincenti, alle quali mikroVERSUM fornisce le risposte.

Il “microbenzoo”

In 31 “stazioni” viene illustrata l’enorme varietà delle funzioni svolte dai microrganismi. L’inizio del percorso, concepito come l’inizio della giornata, è strutturato in modo didattico e accurato. Domande su chi produca la maggior parte dell’ossigeno mondiale (si tratta dei cianobatteri presenti negli oceani) o su chi sia responsabile del gusto e della qualità della colazione costituiscono una delicata introduzione al mondo dei funghi, dei lieviti e dei batteri.

Le conseguenze tangibili e ben visibili dell’attività microbica nella produzione alimentare, negli impianti di depurazione, nelle foreste o negli stomaci delle nostre mucche costituiscono un argomento praticamente inesauribile. È impressionante l’immagine di una tavola da colazione dopo alcuni giorni, quando le muffe si sono già impadronite del cibo. Nel bosco sono i batteri e i funghi a occuparsi della decomposizione delle foglie e del legno. Una «colonna di foglie» mostra in modo impressionante come, senza l’opera dei funghi xiloliti, i nostri boschi sarebbero ricoperti da metri di fogliame già dopo pochi anni.

Potenziale per il futuro

Non mancano nemmeno le visioni per il futuro: i microbi non sono solo in grado di produrre energia o di garantire l’approvvigionamento alimentare in una città del futuro. Anche un tentativo di record mondiale all’ ‚mikroVERSUM‘ è indirettamente legato alla produzione alimentare. In collaborazione con il rinomato Centro di ricerca sui funghi di Innsbruck ‚Glückspilze‘ si intende far crescere in una colonna di plexiglass il fungo Reishi più grande finora conosciuto. In Cina è noto come «fungo dell’immortalità».

e Judith Ascher-Jenull si sono impegnate sin dall’inizio a coniugare arte, architettura e scienza. Il compito di rappresentare la diffusione mondiale dei microbi spetta a due installazioni artistiche.  In una di queste, un giramondo di Innsbruck ha raccolto, nel corso di un viaggio in bicicletta di un anno da Innsbruck al Laos, 365 campioni di terra in provette, che sono stati successivamente analizzati scientificamente. Il risultato: la vita microbica è altrettanto intensa in tutto il mondo, ma la distribuzione dei batteri presenti varia a seconda delle specie.

Un dettaglio divertente per concludere: all’ ‚mikroVERSUM‘ c’è persino una sorta di “guardiana dello zoo” nella persona di Mag. Clara Mühlegger. Lei «nutre» i microbi, regola il loro approvvigionamento idrico ed è lo «spirito benevolo» della mostra. Il museo, quindi, è vivo.

Note importanti

L'mikroVERSUM KulturLabor è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l'hollu e l'Università di Innsbruck. Si trova nel campus hollu a 6170 Zirl ed è raggiungibile a piedi in pochi minuti dalla stazione ferroviaria locale. (Vedi mappa in basso).

Orari di apertura

Lun-Gio 08:00 - 16:00 esclusivamente per visite guidate e laboratori su prenotazione per classi scolastiche

Ven-Dom, dalle 12:00 alle 18:00, aperto al pubblico con ingresso gratuito.

Contatto per scuole e laboratori: [email protected]

L’immagine di copertina raffigura, tra l’altro, un ciliato, comunemente noto come «animaletto pantofola».

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